
Il 20 aprile scorso, nella Giornata delle Persone con Disabilità in Corea del Sud, ha debuttato il gruppo K-pop chiamato Big O!cean, il primo composto interamente da membri che presentano disabilità uditive. Questo evento rappresenta una pietra miliare nell’industria musicale coreana, tradizionalmente dominata da standard di perfezione e prestazioni elevate.
Il team
Kim Ji-seok (il più piccolo e ballerino principale) è nato con questa disabilità, mentre Park Hyun-jin (vocalist principale) e Lee Chan-yeon (rapper) hanno perso parte dell’udito rispettivamente all’età di 3 e 11 anni. I tre fanno parte dell’agenzia di intrattenimento Parastar Entertainment, nota per rappresentare talenti con disabilità in vari ambiti artistici e sportivi. La CEO e fondatrice di Parastar Entertainment, Cha Haley, ha scelto di investire nel fronte K-pop con l’intento di colmare una lacuna significativa: la mancanza di rappresentazione delle persone con disabilità all’interno dell’industria musicale. Questa scelta non solo sfida i pregiudizi radicati nel settore, ma apre anche nuove possibilità per un’inclusività più ampia.
Il gruppo ha debuttato con Glow, un remake della canzone Hope del boy group H.O.T del 1998, implementando nella coreografia la lingua dei segni coreana, americana e internazionale.
Come spiegato da Cha al quotidiano Korea JoongAng Daily, la scelta di reinterpretare un classico musicale mira a rendere il gruppo più accessibile al pubblico. In un contesto dove l’idea di idols con disabilità potrebbe risultare nuova e, per alcuni, difficile da accettare, l’uso di una canzone familiare mira a facilitare questa transizione culturale.
Le sfide
Per superare le sfide legate alle diverse sensibilità uditive che emergono durante le prove e le performances, i ragazzi fanno utilizzo di tecnologie come un monitor con metronomo e orologi da polso vibranti per aiutarli a mantenere il ritmo. Durante le registrazioni, ottimizzano il mixaggio vocale con l’intelligenza artificiale, garantendo che ogni nota sia perfettamente in armonia.
Sebbene farsi strada nell’industria K-pop sarà indubbiamente complesso, il percorso intrapreso da Big O!cean è significativo. La loro presenza non solo promuove una maggiore inclusione e sensibilizzazione all’interno dell’industria musicale, ma ha anche il potenziale di creare un impatto positivo e duraturo sulla comunità delle persone con disabilità, dimostrando che la diversità può essere una fonte di forza e innovazione.











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