wave to earth è una band sudcoreana nata nel 2019, firmata sotto l’etichetta wavy e che ha rapidamente guadagnato un seguito sia nella loro patria, sia internazionale. La band produce canzoni principalmente in inglese ed ha una chiara identità distintiva, caratterizzata da un sound lo-fi, incorporato ad elementi di batteria jazz e tocchi di rock sofisticati. È composta dal cantante e chitarrista Kim Daniel, dal batterista Shin Donggyu e dal bassista Cha Soonjong.

Con questa personalità peculiare, la band crea un’atmosfera onirica che si estende e riflette in ogni manifestazione artistica e quindi anche nell’aspetto visuale: dai video musicali alle copertine degli album, ogni elemento costruisce un’immagine coease e suggestiva, rispecchiando il loro motto “all self-made”. Infatti, i membri si occupano personalmente di curare ogni aspetto relativo al progetto wave to earth.

Relativamente giovani, presentano una discografia prolifica di singoli ed EP e una maturità artistica. Nel mese di aprile 2023, hanno rilasciato il loro primo album completo intitolato 0.1 flaws and all, composto da 14 tracce, diviso in due dischi A e B.

A: Fiori, raggi di sole e amore

Uno sguardo intimo sul processo creativo della band è offerto da un breve documentario pubblicato su Youtube diviso in due parti, 0.1 flaws and all_documentary 01 e 02. Daniel Kim descrive la prima parte dell’album come piena di amore e felicità. Questo sentimento abbraccia sia i membri della band, la famiglia e gli amici, sia il tempo trascorso con loro.

Tutto ciò traspare da brani come sunny days, nato spontaneamente dopo un pomeriggio trascorso a bere un caffè con la band. La semplicità della chitarra e della batteria esprimono perfettamente la leggerezza e la serenità di quei momenti.

È esattamente il tipo di emozione di cui parla 사랑으로 (love.), una dichiarazione di amore all’umanità, ma soprattutto all’amore stesso, al suo potere, alla sua vulnerabilità, alla sua capacità di creare legami indissolubili.

L’intero primo disco dell’album mantiene un filo conduttore di positività e coesione. Le tracce, pur differenziandosi tra loro, sembrano quasi formare un’unica lunga canzone, offrendo un’esperienza d’ascolto continua e piacevole, senza cadere nella ripetitività.

B: Mare irrequieto e bruciature

Tuttavia, fin dalla prima nota di homesick, canzone di apertura del secondo disco, si percepisce un cambio di atmosfera: le parti strumentali diventano più pesanti e la componente jazz è preponderante. Le sonorità si fanno più intense, il sound sognante fa ormai solo da sfondo all’irrequietezza, seppur controllata, della batteria e della chitarra.

Il tema della perdita di direzione, così come l’appassire delle relazioni caratterizzano questa seconda parte. Si eplorano territori emotivi più complessi, turbolenti e contrastanti. Ci si sente immobili, fermi in un presente indecifrabile e perseguitati dai ricordi di momenti passati.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’album è l’approccio della band alla produzione musicale. Come rivelato nel documentario, wave to earth ha cercato di mantenere il disco il più organico possibile, infondendo ad ogni nota una sensazione di naturalezza e autenticità. Per raggiungere questo obiettivo, hanno incluso i rumori ambientali dello studio di registrazione e hanno deliberatamente mantenuto imperfezioni nei suoni degli strumenti, evitando un eccesso di editing e di arrangiamento. Dunque, l’album non è estremamente arrangiato o rifinito e così facendo, riescono a mostrare i loro difetti… e tutto il resto.

Successo globale e tournèe europea

Riscontrando un notevole successo sui social media come Tiktok e Instagram, hanno raggiunto un vasto pubblico internazionale, permettendo così la realizzazione di un tour europeo che ha avuto inizio proprio a Milano, il 28 marzo scorso al Fabrique a Milano.

Noi della redazione di Moksori Magazine abbiamo avuto l’opportunità di assistere al concerto e possiamo testimoniare che si è trattata di un’esperienza emozionante e coinvolgente. Vedere ragazzi giovani che riversano tutta la loro passione per la musica in due ore di live è stato rigenerante. La voce di Kim, già notevole ed affascinante in traccia audio, dal vivo è in grado di trasmettere sentimenti ancora più profondi e diretti, in modo autentico. L’energia di Shin alla batteria e la naturalezza di Cha al basso hanno creato un quadro armonioso difficile da dimenticare.

In conclusione, wave to earth si distingue non solo per il loro talento musicale, ma anche per la loro capacità di creare un universo artistico completo e coerente. Con 0.1 flaws and all, hanno realizzato un album che non teme di esplorare le sfumature della vita, dall’amore alla perdita, e che riesce a coniugare la raffinatezza musicale con un senso di verità e trasparenza.


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