
Nell’era digitale, il panorama musicale è caratterizzato da una frammentazione estrema di brani ed artisti che lottano per emergere. La velocità di produzione e consumo però, ostacola la creazione di successi duraturi. In questo contesto, sorge un paradosso: da un lato, la musica mainstream domina incontrastata, correndo veloce verso il futuro; dall’altro, alcuni artisti scelgono di percorrere una strada contromano, guardando al passato e cercando di integrarlo nel presente. Così strumenti tradizionali fanno capolino nelle composizioni attuali. Maestri in questo sono il gruppo sudcoreano Jambinai.
Fondendo magistralmente il genere alternative post-rock con elementi metal, incorporano nella propria musica strumenti tradizionali e ancestrali come l’haegeum, il geomungo e il piri.



Da sinistra a destra: (1) GEOMUNGO:cetra a pizzico con ponti e tasti. Suonato da Sim Eun-yong. (2) HAEGEUM strumento a corda, simile a un violino verticale con due corde. Suonato da Kim Bo-mi. (3) PIRI strumento ad ancia doppia. Suonato da Lee Il-woo. (Photos by Lionel FLUSIN/Gamma-Rapho via Getty Images)
Nonostante la loro fama non sia ancora esplosa a livello globale, i Jambinai vantano già una solida carriera decennale. Il gruppo, fondato nel 2009, ha ottenuto un importante riconoscimento sin dagli esordi: il loro album di debutto Differance si è aggiudicato il premio come Miglior Album Crossover ai Korean Music Award nel 2013. Inoltre, si sono esibiti alla cerimonia di chiusura della XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali del 2018.
La musica dei Jambinai rappresenta un’esperienza travolgente che trasporta l’ascoltatore in un paesaggio sonoro unico, dove la fusione di generi musicali diversi e la riscoperta della tradizione coreana creano un’atmosfera evocativa e coinvolgente. Attraverso le loro composizioni, i Jambinai dimostrano che la musica non ha confini di tempo o spazio, e che la tradizione può essere un elemento di forza e innovazione nel panorama musicale contemporaneo.
Durante il tour europeo, il gruppo ha fatto tappa a Bologna l’11 maggio scorso, portando uno show emozionante, coinvolgente ed impeccabile. Una ventata d’aria fresca nel rispetto più assoluto della tradizionalità.
Oltre ai Jambinai, numerosi artisti di fama internazionale hanno intrapreso un percorso simile, fondendo tradizione e modernità nelle loro opere. Di seguito, alcuni brani tra i più apprezzati dal pubblico, sia coreano sia internazionale.











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