
Kim Eun-hee è una delle sceneggiatrici più acclamate nel panorama delle serie televisive sudcoreane.
Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come assistente alla scrittura per programmi di intrattenimento presso l’emittente SBS. È qui che conosce il futuro marito, il regista e sceneggiatore Jang Hang-jun (Spring Breeze, Forgotten). L’avvicinamento di Kim alla scrittura scenografica avviene quasi per caso: trascrivendo al computer i copioni manoscritti del coniuge, inizia a coltivare la propria passione per la scrittura. Inizia così a dar vita a storie originali.
Sebbene il suo esordio come sceneggiatrice avvenga nel 2006 con il film Once in a Summer, Kim Eun-hee raggiunge la fama e il successo come autrice televisiva. La sua lungimiranza la porta a stringere una partnership con Netflix, diventando una delle prime creative coreane a collaborare con la piattaforma.
“Uso i piedi, non la testa […]. Continuo a intervistare esperti, a reperire materiali e a cercare di riflettere l’epoca del tempo e i personaggi.” – Kim Eun-hee
Questa collaborazione ha un ruolo fondamentale nel consolidare il successo globale delle serie thriller coreane, offrendo una vetrina d’eccezione a produzioni di alta qualità come Kingdom. Le storie di Kim tendono a essere incentrate su questioni sociali, tra cui la criminalità, la divisione di classe e la politica. Nella sua narrativa, le storie intrecciate di diversi personaggi creano una trama complessa e coinvolgente e conferiscono profondità e fascino alle sue opere.











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