DPR Ian – nome d’arte di Christian Yu – è un artista poliedrico di origini coreano-australiane, che ha co-fondato il collettivo Dream Perfect Regime (DPR). La sua creatività si esprime in musica, video e narrazione. Ian inizia dietro la videocamera, realizzando i video musicali e occupandosi, in generale, della direzione artistica dei DPR. Grazie a questa esperienza si accorge del potenziale espressivo che musica e immagini, quando coordinate, possono raggiungere e decide così di creare la sua stessa musica.

È proprio grazie al suo marcato estro creativo che Ian ha saputo farsi strada nel panorama musicale internazionale. Attraverso musica e immagini è infatti capace di creare mondi fantastici e coinvolgenti. I suoi video musicali, paragonabili a dei veri e propri cortometraggi, sono molto più di semplici accompagnamenti alle canzoni: sono opere d’arte che, messi insieme, costruiscono un universo visivo coerente e affascinante.

Moodswings in This Order

Con l’EP di debutto Moodswings in This Order (abbreviato in MITO), nel 2021 Ian ha inaugurato un nuovo capitolo della sua carriera. Attraverso questo progetto l’artista non solo ha esplorato diversi generi – tra cui R&B, pop, rock ed elettronica -, ma ha anche dato vita a un ricco universo narrativo, fatto di storie e immagini, quello di MITO. 

L’esperienza di Ian nella regia di video musicali per i DPR ha sicuramente affinato la sua capacità di creare un’esperienza audiovisiva coerente e coinvolgente. MITO è la perfetta sintesi di questa sua abilità, dove la musica e le immagini si fondono in un’unica narrazione.

La fascinazione verso il concetto di “personaggio”

Come spesso ammesso da Ian stesso, la sua visione artistica risente dell’influenza dei fumetti e dei musical che era solito leggere e guardare da bambino. Da sempre il concetto di “personaggio” lo affascina: la capacità di un personaggio di incarnare diverse identità e di trasmettere emozioni complesse è un tema ricorrente nei suoi lavori. Ian sembra utilizzare la sua musica e i suoi video come un palcoscenico su cui interpretare diversi ruoli, esplorando così le diverse sfaccettature della sua personalità. Non solo, anche l’amore per i film di Spielberg e Burton ha sicuramente affinato il suo senso estetico. Come loro, anche Ian utilizza la fotografia, i colori e i movimenti della camera per creare atmosfere suggestive e per amplificare il messaggio dei suoi brani.

La nascita di MITO 

È proprio a partire da queste considerazioni che nasce MITO, l’alter-ego dell’artista. Mito è infatti una vera e propria entità, di cui Ian ha sempre percepito la presenza al suo interno ma che ha a lungo cercato di allontanare. Con questo EP sceglie però di non scappare più. Al contrario, sceglie di dare un nome e una forma a questa parte di sé. Così MITO appare come rappresentazione figurativa del disturbo bipolare, di cui Ian soffre. Il musicista trasforma questa condizione spesso stigmatizzata in un personaggio affascinante e complesso, invitando gli ascoltatori a confrontarsi con tematiche delicate in modo più accessibile e meno giudicante. In altre parole, MITO nasce come modo per l’artista di elaborare le sue lotte contro il disturbo bipolare, trasformandolo in arte. 

L’EP Moodswings in This Order diventa così un vero e proprio percorso di auto-scoperta e di accettazione. Ian invita il pubblico a partecipare a questo viaggio, a riconoscere i propri “MITO” interiori e a confrontarsi con le proprie lotte.

L’universo visivo di MITO

La copertina dell’EP

La copertina stessa scelta per l’EP lascia trasparire la complessità e la profondità simbolica che si cela dietro la visione di Ian. L’immagine raffigura uno specchio rotto, simbolo universale della frammentazione dell’anima, della perdita dell’identità e della difficoltà a riconoscersi. Nel caso di Ian, lo specchio rotto rappresenta la sua lotta interna con il disturbo bipolare, che lo porta a percepire se stesso come diviso in più parti. L’occhio coperto potrebbe simboleggiare la volontà di nascondere una parte di sé, mentre lo squarcio bianco potrebbe rappresentare l’emergere di una nuova consapevolezza o di un nuovo modo di vedere le cose.

I video musicali

Il video che per primo costruisce l’immaginario visivo legato a MITO è quello di So Beautiful. MITO appare come entità oscura e sinistra, coerente con la rappresentazione della parte più tormentata e conflittuale di Ian. Il bianco e nero contribuisce a creare un’atmosfera misteriosa e onirica, sottolineando la distanza tra il mondo reale e quello interiore dell’artista. 

Caratteristica distintiva di MITO è l’occhio bianco, a simboleggiare la perdita di innocenza, la follia, o semplicemente una diversa percezione della realtà. È un segno evidente della dualità di Ian e della sua lotta interna. In questo video, inoltre, vediamo Ian indossare un anello a forma di occhio. Si tratta di un oggetto che connette Ian e MITO. L’occhio bianco di MITO e l’occhio reale dell’anello rappresentano due facce della stessa medaglia, la parte oscura e quella luminosa dell’anima. L’occhio, indossato come gioiello in ogni video, rappresenta la visione interiore di Ian, la sua capacità di vedere oltre le apparenze e di esplorare le profondità della sua psiche. È un simbolo di auto-osservazione e di introspezione.

A seguire troviamo No Blueberries. Nel video Ian che scappa da un’entità oscura, un mostro-mirtillo. L’artista, attraverso l’immagine dei mirtilli, esprime anche quella sensazione di disagio e disconnessione che proviamo quando ci troviamo di fronte a persone con cui non riusciamo a instaurare un rapporto profondo e autentico. È come se ci fosse una barriera invisibile, una sorta di “sapore amaro” che impedisce una vera connessione.

La figura del mostro-mirtillo può anche, quindi, essere interpretata come una rappresentazione delle parti di sé che Ian non accetta o che teme di mostrare agli altri. È una lotta continua per trovare un equilibrio tra le diverse sfaccettature della propria personalità. L’invasione del bianco e nero quando Ian viene sopraffatto dal mostro-mirtillo rimanda infatto al mondo di MITO, sottolineando la connessione tra le due entità. Tuttavia, nonostante i tentativi di Ian di sfuggire al mostro-mirtillo, questo continua a tornare, sottolineando l’impossibilità di negare o reprimere le proprie paure.

Arriviamo così a Nerves, canzone che Christian ha dichiarato di aver scritto mentre aveva il cuore spezzato. Rappresenta le decisioni sbagliate prese dall’artista nel corso della sua vita. Il video, crudo e intenso, ci mostra un viaggio tortuoso fatto di ricordi, di delusioni e di un costante conflitto interiore. Nel testo della canzone Ian alterna più volte pronomi di prima, seconda e terza persona quando si riferisce all’interesse amoroso e a se stesso.

L’alternanza tra le due personalità viene sottolineata dai contrasti visivi, che creano un’atmosfera di disorientamento e di conflitto interiore. Il video mostra molti ricordi lontani, ma in generale mostra i momenti che precedono la decisione di Ian di diventare MITO. Un amore impossibile, delle delusioni familiari, delle scelte sbagliate: tutti elementi che hanno contribuito a forgiare la personalità complessa e tormentata di Christian. La figura di MITO rappresenta la volontà di ribellarsi al dolore, di diventare più forte e di proteggersi dalle ferite del passato. Ma è anche una maschera che nasconde le fragilità e le insicurezze di un’anima ferita.

E poi Scaredy Cat. Con questa canzone, veniamo introdotti ad un nuovo personaggio che incarna la dicotomia tra curiosità e paura. Ispirato al proverbio “curiosity killed the cat”, questo personaggio, profondamente diverso da MITO, sottolinea la complessità delle nostre emozioni e la varietà di sfumature che possono coesistere in un’unica persona. Attraverso questi due personaggi, vogliamo esplorare le diverse facce della nostra personalità e le dinamiche che si creano tra di loro.

Il video musicale di Scaredy Cat presenta una rappresentazione visiva carica di vulnerabilità e isolamento. L’attenzione al volto e alle espressioni di Ian permette di stabilire un legame intimo con lo spettatore, enfatizzando le sue emozioni crude. Inoltre, il video utilizza vari simboli, come la stanza buia, le telefonate e il senso generale di reclusione, per rappresentare i sentimenti di paura e solitudine. 

Welcome to the Show rappresenta un momento cruciale nell’accettazione di MITO da parte di Christian. La canzone, frutto di un periodo di intense emozioni negative, diventa un ponte tra l’artista e il suo alter ego. L’ingresso di MITO è spesso accompagnato infatti da sensazioni quali l’ansia, la paura, il dubbio e lo stress. Sensazioni da cui spesso si fugge. Tuttavia, per Ian il tempo della fuga è finito. Ora si accetta, per quello che è.

 Per questa ragione, il momento in cui MITO sale sul palco insieme a Ian è simbolico: rappresenta l’unione tra le due parti dell’artista, l’accettazione di tutte le sue sfaccettature, anche quelle più oscure.

Entrambi, insieme, ci invitano al loro show. 


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