
Se c’è un artista K-pop che ha saputo esplorare, reinventarsi e creare un sound unico e distintivo, restando sempre fedele alla sua visione, questo è sicuramente WOODZ.
Conosciuto all’anagrafe come Cho Seung-youn, WOODZ ha iniziato la sua carriera nel 2014 come membro del gruppo cinese-coreano UNIQ. Durante questo periodo, ha iniziato a farsi notare grazie alla partecipazione al programma musicale Show Me The Money. Nel 2016 ha fatto il suo debutto da solista sotto lo pseudonimo di Luizy, pubblicando il singolo rap Recipe in collaborazione con il rapper Flowsik, anch’egli concorrente del programma. Con il gruppo UNIQ in hiatus dal 2018, WOODZ ha iniziato a tracciare un nuovo percorso artistico, cambiando il suo nome e rilasciando i singoli POOL[pu:l] con Sunmi e DIFFERENT, conquistando così il pubblico con un sound R&B e ambient space, molto in linea con le tendenze di quegli anni.
Equal, Only Lovers Left e Colorful Trauma: i primi semi
Il 2020 segna un punto di svolta nella carriera di WOODZ con la pubblicazione di EQUAL, il suo primo EP da solista. Pur continuando a esplorare il genere R&B, l’artista mette in mostra le sue doti di scrittura e composizione, come dimostra il singolo Accident, in cui racconta delle incomprensioni in una relazione e la capacità di vedere la realtà senza illusioni, esprimendo una vulnerabilità rara. Nell’EP si trova un mix di stili: da sonorità groovy con Love Me Harder a lo-fi/soft rock in NOID, fino a un ritorno alle radici rap con BUCK, una traccia che esprime la stanchezza e il cinismo verso la società capitalistica contemporanea, dominata dalla ricerca del profitto.
Questo lavoro rappresenta i semi di un’evoluzione artistica che prosegue nei successivi due album, Only Lovers Left e Colorful Trauma. Il primo esplora i vari stadi dell’innamoramento, dall’infatuazione al cuore spezzato, con una produzione che spazia tra lo-fi, pop, EDM e synth-R&B, e che esprime un’eccezionale versatilità vocale. Tuttavia, è con Colorful Trauma che WOODZ sorprende il pubblico: i cenni rock presenti nei lavori precedenti diventano qui protagonisti, portando alla luce uno spirito punk, hardcore e alternative che rivela una nuova sfaccettatura del suo carisma. Mentre mantiene alcuni elementi pop, l’album riflette influenze come Avril Lavigne, No Brain, Muse e Cherry Filter, dimostrando la sua capacità di abbracciare e trasformare diversi generi musicali.
Questo periodo rappresenta per WOODZ un momento cruciale nella comprensione delle sue preferenze musicali e compositive. La sua evoluzione è evidente, ma è chiaro che il suo percorso è ancora in divenire; sta crescendo artisticamente davanti ai nostri occhi, senza timore di osare e trasformarsi. Tuttavia, la piena consapevolezza della propria arte richiede tempo e molti tentativi, e sebbene la sua crescita sia palpabile, è altrettanto evidente che non ha ancora raggiunto la sua forma definitiva.
OO-LI: la prima fioritura
WOODZ ha impiegato solo un altro anno per consolidare questa forma. Nel 2023, l’uscita dell’album OO-LI segna un nuovo capitolo nella sua carriera, dimostrando una maturazione sia musicale che personale. Quest’album, più intimo e riflessivo rispetto ai precedenti, esplora le profondità della mente dell’artista, offrendoci uno sguardo nei suoi pensieri più reconditi.
L’artista ci prende per mano e ci conduce in un regno onirico, aprendo l’album con Deep Deep Sleep, una sorta di ninna nanna che esprime il desiderio di sprofondare in un sonno profondo, lontano dai problemi quotidiani. Con un suono lo-fi, evoca quel momento in cui ci si sta per addormentare, sperando che possa durare per sempre. La malinconia di questo brano lascia poi spazio a Journey, una ballad che gradualmente si intensifica, culminando con l’ingresso delle chitarre elettriche nel ritornello. In questa traccia, l’artista cerca di ritrovare le forze e la perseveranza, liberandosi dal peso del viaggio e dei pensieri, accettando infine anche questo aspetto di sé.
Il punto di forza del disco è senza dubbio Drowning, uno dei brani più amati dai fan. Qui, una chitarra elettrica decisa e una batteria che richiama il punk-rock degli anni 2000 accompagnano una voce graffiante, piena di emozioni, che mostra il suo ampio range vocale senza sforzo. Mentre in Journey esprimeva la volontà di riprendersi e andare avanti, Drowning rivela che il cammino è tutt’altro che sereno, con nuvole cariche di pioggia che sembrano destinate a rimanere.
Busted e Who Knows sono probabilmente le tracce più interessanti: la prima è energica, con una voce che sembra provenire da un megafono su una base di basso pesante e riff di chitarra elettrica. Con un ritmo incalzante, stacca nettamente dai brani precedenti, riflettendo l’animo ribelle di WOODZ.
Questo spirito prosegue in Ready To Fight, che sfoggia un punk rock anni ’90 con leggerezza e sicurezza, tipiche di chi è pienamente consapevole di sé. Tuttavia, questa atmosfera giocosa cede il passo alla ballata Abyss, caratterizzata da una chitarra acustica. In questo brano di chiusura, l’artista mostra le sue insicurezze, chiedendosi se sarà accettato nonostante la sua personalità sfaccettata e in continuo mutamento. Una vulnerabilità che diventa la sua più grande forza.
In conclusione, WOODZ si rivela un artista poliedrico e in continua evoluzione, capace di reinventarsi costantemente senza mai perdere la propria autenticità. Attraverso il suo percorso musicale, dall’esordio con UNIQ fino alla maturità espressa con OO-LI, ha esplorato e mescolato generi diversi, mostrando una versatilità e un talento che lo distinguono nel panorama K-pop e oltre. La sua capacità di esprimere emozioni complesse e di sperimentare con nuovi suoni dimostra non solo una crescita artistica, ma anche una profonda consapevolezza di sé. WOODZ non è più un semplice idol, ma un musicista a tutto tondo, capace di trasformare ogni esperienza in arte, e di portare il suo pubblico in viaggi sonori ricchi di significato. Con una carriera che sembra destinata a brillare ancora di più, WOODZ è sicuramente un nome da tenere d’occhio nel futuro della musica contemporanea.











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