Tzusoo, artista sudcoreana residente a Berlino, è una delle voci più innovative nel panorama artistico contemporaneo. L’artista utilizza strumenti digitali e tecnologie avanzate per creare opere d’arte che sfidano i confini tra reale e virtuale. Con le sue installazioni, performance e opere visive, esplora temi legati all’identità, alla tecnologia e alla condizione post-umana. Oltre a queste opere, Tzusoo ha portato la sua visione artistica anche nel campo dei video musicali, fondando lo Studio Princess Computer.

Il Futuro dell’Arte: Verso un Mondo Senza Corpi

Tzusoo crede fermamente che la tecnologia, in particolare la realtà virtuale (VR) sia il futuro dell’arte. In un primo momento, era spaventata da ciò che l’intelligenza artificiale avrebbe potuto significare per lei, in quanto artista – “che fine faranno le menti creative?”, si è spesso domandata. Tuttavia, dopo lunghe riflessioni, si è poi definita entusiasta del ruolo che l’AI sta iniziando a ricoprire nell’arte, ragionando su come, da sempre, la tecnologia abbia avuto un impatto trasformativo sull’arte.

Per Tzusoo la pandemia ha accelerato un processo di “disincarnazione”, con l’ascesa di fenomeni come i deepfake, i BJ virtuali e il mercato degli NFT. Questi sviluppi indicano che stiamo superando i limiti del corpo fisico, entrando in una nuova era in cui reale e virtuale coesistono su un piano di parità.

Nelle sue opere Tzusoo esplora i confini tra questi due mondi, sfidando le categorie artistiche tradizionali. L’artista ci invita a riflettere su come la tecnologia stia trasformando non solo l’arte, ma anche il nostro concetto di umanità.

Aimy Moon: L’Avatar del Futuro

Una delle creazioni più innovative e significative di Tzusoo è Aimy Moon, un personaggio virtuale senza genere che rappresenta una critica alle costruzioni sociali di identità e bellezza.

[figura a lato: AIMY’S MELANCHOLY, 2021, TZUSOO, Still Image, courtesy Kang Contemporary]

Il concetto di identità è un tema centrale nella produzione artistica di Tzusoo, e la creazione di Aimy Moon ne è un perfetto esempio. Inizialmente riluttante all’idea di creare un’influencer virtuale che rispecchiasse i canoni di bellezza tradizionali – come le era stata commissionata -, Tzusoo ha deciso di trasformare il progetto in qualcosa di più autentico e significativo.

La giovane artista ha infatti riflettuto su un’idea provocatoria: se Aimy fosse diventata davvero popolare nella scena musicale e avesse potuto raccontare la sua storia, non sarebbe stata forse più autentica rispetto alle opere d’arte tradizionali, quelle rinchiuse nei musei? Così è nata Aimy Moon, una virtual influencer e musicista. Un personaggio che, in un certo senso, può “spogliarsi” di parrucche e vestiti per rivelare la sua vera essenza. Aimy non si limita ai confini prestabiliti, ma sfida ogni convenzione, raccontando una storia che va oltre il genere, l’umanità e le costrizioni sociali. Aimy non è né uomo né donna, né umana né robot, ma una figura che esiste al di fuori delle convenzioni sociali di genere e razza.

Il progetto di Aimy si inserisce in un discorso più ampio sulla virtualità e sull’abbandono delle gerarchie convenzionali. “The Cyborg Manifesto” del 2021, un altro lavoro di Tzusoo, è ispirato al famoso saggio di Donna Haraway, e mette in discussione le categorizzazioni tradizionali tra uomini, donne, macchine e animali. In questo senso, il mondo virtuale non è più una semplice proiezione del reale, ma un’entità con cui conviviamo in maniera sempre più paritaria.

[figura a lato: The Cyborg Manifesto, TZUSOO, 2021, 02]

Dal mondo dell’arte ai video musicali

La capacità di Tzusoo di unire la sua ricerca artistica con l’estetica pop si manifesta anche nel suo lavoro di regista di video musicali. Nel 2020 ha infatti fondato lo Studio Princess Computer, uno studio dedicato alla produzione di video musicali per artisti coreani e internazionali, come Lil Cherry, Lim Kim e SAAY.

Studio Princess Computer è un vero e proprio laboratorio creativo che unisce artisti – tra cui il tedesco Lloyd Marquart – e tecnologie all’avanguardia. Specializzato in video musicali e copertine, lo studio si distingue per la capacità di creare atmosfere surreali e inquietanti attraverso i software 3D più recenti e l’uso dell’intelligenza artificiale. Il loro lavoro supera i confini delle narrazioni pop convenzionali, unendo un’estetica futuristica a una narrazione emotiva. Ogni video musicale prodotto dallo Studio Princess Computer è un’estensione della pratica artistica di Tzusoo. La giovane riesce a interpretare la musica visivamente, traducendo ciò che la melodia le trasmette in immagini che sembrano provenire da un mondo onirico.

L’artista VR ha anche vinto il premio per il miglior video musicale al Festival internazionale del film d’animazione di Stoccarda con il suo video musicale in 3D per la canzone Omega di SAAY. L’elegante creatura simile a una stella marina di ha anche scatenato un dibattito sul fatto che fosse una sorta di SpongeBob grasso o un pollo crudo. Tzusoo risponde: «Non mi assomiglia? Mi sono ispirato ai dipinti di Dalí e li ho resi carini, simboleggiando l’amore queer che trascende l’umanità e il genere».

Un esempio straordinario di questa collaborazione tra musica e arte visiva è il video musicale per Cho Yongpil, una leggenda del trot e pop coreano. Per la sua canzone Feeling of You, dalla melodia particolarmente spensierata e allegra (incredibile pensare che l’abbia cantata un uomo di 70 anni!), Tzusoo ha creato un’estetica infantile e giocosa. Ha utilizzato disegni su carta, ispirandosi a dipinti coreani del XV secolo per realizzare ambientazioni e personaggi, quali una tigre e un uccello. Dopo aver sviluppato uno storyboard tradizionale, il video è stato realizzato interamente su Blender, un software di modellazione 3D, rendendo il progetto un unicum nel panorama dei video musicali.

Il Futuro dell’Arte Secondo Tzusoo

Per Tzusoo, la tecnologia non è solo uno strumento, ma un mezzo per ridefinire l’arte e l’identità.

Con l’ascesa della realtà virtuale (VR), dei deepfake e degli NFT, l’artista vede la società muoversi verso un mondo in cui reale e virtuale si equivalgono. Il suo lavoro riflette questa transizione, esplorando i modi in cui la virtualità può diventare un nuovo spazio di espressione e identità.

Portrait of Avatar, TZUSOO

«La VR è ancora la tecnologia migliore per trasportarci in altri mondi, e io direi: scappiamo insieme dal pianeta che ci tiene entrambi legati!» – TZUSOO

In questo senso, la sua arte è una sfida continua alle convenzioni, un invito a ripensare il ruolo della tecnologia nella nostra vita e nella nostra cultura.

Conclusione

Tzusoo rappresenta una delle voci più interessanti del panorama contemporaneo, in grado di fondere musica, arte e tecnologia in una visione unica. Con il suo lavoro presso lo Studio Princess Computer e la creazione di figure come Aimy Moon, sta ridefinendo i confini dell’arte e della cultura pop, offrendo uno sguardo provocatorio sul futuro dell’identità e della virtualità.

[fonti: https://www.koreaherald.com/view.php?ud=20240111000782&ACE_SEARCH=1, https://www.arenakorea.com/arena/article/48546, https://www.tzusoo.com/, https://www.princesscomputer.com/about/, https://www.youtube.com/watch?v=4K5PfnpxZ24&list=PLbtjmhOa9ZPS25CMZvET0uMiE-DCNAmLp&index=1, https://www.youtube.com/watch?v=OK1apzAzeT4, https://www.youtube.com/watch?v=vBiUOqyE72c, https://www.youtube.com/watch?v=JhxKM7QDNOEhttps://www.youtube.com/watch?v=JhxKM7QDNOE]


Scopri di più da Moksori Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento