La 29ª edizione del Busan International Film Festival (BIFF) si è svolta dal 4 al 13 ottobre 2024 e ha confermato il suo status di evento cinematografico chiave non solo per l’Asia ma per il mondo intero.

Il festival ha proiettato 278 film provenienti da 63 Paesi, con numerosi debutti mondiali e anteprime.

Tra gli artisti premiati quest’anno, spicca Kiyoshi Kurosawa, celeberrimo regista giapponese, a cui è stato conferito il titolo di Asian Filmmaker of the Year, riconoscimento che viene assegnato al regista asiatico o all’organizzazione cinematografica che, più di altri, ha contribuito in maniera significativa al progresso dell’industria e della cultura cinematografica asiatica nel corso dell’anno.

Parallelamente al festival si svolgono anche gli Asia Contents Awards & Global OTT Awards, un’importante cerimonia di premiazione creata nel 2019 che ha l’obiettivo di riconoscere e celebrare l’eccellenza nei contenuti televisivi e streaming in Asia, con un focus particolare sulle produzioni distribuite attraverso piattaforme di Over-the-Top (OTT), come Netflix, Disney+ e altre. Con il crescente successo globale dei contenuti asiatici, in particolare del K-content (serie e film coreani), questi premi hanno acquisito sempre più rilevanza a livello internazionale. In questo articolo, tuttavia, ci occuperemo solo di quanto emerso in campo cinematografico, su cui è posta l’attenzione principale del festival e del pubblico internazionale.

“Uprising” apre il festival: non mancano le polemiche

Iniziamo il nostro racconto del festival con una polemica, non nostra, sia chiaro, ma di coloro che hanno assistito alla prima proiezione del BIFF.

Ad aprire il festival è stato Uprising, film d’azione ambientato in una bellicosa e antica Corea, scritto da Shin Cheol insieme a Park Chan-wook e diretto da Kim Sang-man. Uprising, uscito da pochi giorni su Netflix, ha subito conquistato i giornalisti, di cui sembrano aver apprezzato la narrazione epica e la messa in scena spettacolare.

Ciononostante, la decisione del BIFF di proiettarlo in apertura del festival è stata aspramente criticata. Il motivo? Uprising è il primo film distribuito da una piattaforma di streaming (in questo caso Netflix) a ottenere questo onore. Per alcuni, ha ricoperto un ruolo che spettava ad altri. Si potrebbe discutere a lungo (e negli ultimi anni lo si è fatto parecchio) dell’impatto che la nascita dei servizi di streaming ha, inevitabilmente, avuto su tutta l’industria cinematografica, film festival compresi.

Focus sulla Corea: i punti salienti

In memoria di Lee Sun-kyun

Quest’anno il festival ha voluto celebrare il ricordo di Lee Sun-kyun, deceduto il 27 dicembre 2023 e noto per il suo ruolo nel film premio Oscar Parasite, dedicandogli un Programma speciale. L’attore ha ricevuto postumo il premio Korean Cinema Award, che ogni anno viene consegnato ai cineasti che hanno dato un notevole contributo alla globalizzazione del cinema coreano.

Un nuovo premio dedicato alle donne: i Camellia Awards

Uno sguardo ai registi e alle opere coreane premiate

Yoo Lee-ha
Park Seo-yun
The Land of Morning Calm
MA – Cry of Silence

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