
CIFIKA è una delle voci più originali e innovative della scena musicale elettronica coreana, e sta riscrivendo le regole non solo del sound, ma anche della percezione occidentale verso gli artisti sudcoreani. Nella sua musica, si allontana dai confini del K-pop, contribuendo a far conoscere la varietà e la profondità della produzione musicale della Corea del Sud, sfidando le aspettative con uno stile che mescola elettronica, electro-pop, R&B e techno.
Il viaggio artistico di CIFIKA ha inizio dall’altra parte dell’oceano, in California, dove ha studiato Graphic Design con l’obiettivo di diventare art director. Un sogno che ha però lasciato rapidamente spazio alla sua crescente passione per la musica elettronica, ispirata da artisti come London Grammar, Flume e Björk. Affascinata dalla possibilità di creare mondi sonori interamente al computer, CIFIKA ha imparato in pochi anni a produrre musica da autodidatta, fino a trovare il suo suono distintivo e il coraggio di fare ritorno in Corea, pur senza contatti nell’industria musicale locale.
“La musica elettronica può essere eseguita solo con dispositivi elettronici, e penso che l’idea di essere virtuale mi piaccia molto — non reale, ma realmente reale,” ha detto. “Come le tue emozioni, che sono reali. Ma provi un cambiamento emotivo quando ascolti musica elettronica.”
[Intervista per Billboard: Rising South Korean Electro-Pop Singer Cifika Wants To Do Everything, 2018]
La scena della musica elettronica a Seoul è ancora in via di sviluppo, ma il talento e il carisma di CIFIKA hanno trovato terreno fertile. La sua voce – un tratto distintivo che la separa dalla maggior parte degli artisti elettronici – si è imposta come un vero punto di forza. All’inizio della sua carriera, è stata una delle poche a introdurre parti cantate dal vivo nei suoi set, conquistando subito l’attenzione del pubblico nei club della città.
Il suo debutto ufficiale arriva nel 2016 con il singolo Ritual e, poco dopo, con l’EP INTELLIGENTSIA. Tuttavia, è con la collaborazione nel 2018 con OH HYUK, il cantante della famosa band HYUKOH, che CIFIKA raggiunge il grande pubblico. Il brano MOMOM le ha aperto le porte del successo, portandola nello stesso anno a esibirsi sul palco del K-Pop Stage al South by Southwest (SXSW) di Austin, Texas, uno dei festival musicali e cinematografici più importanti al mondo.
“Di certo non era musica pop, ma cosa lo è davvero al giorno d’oggi? Un brano sembrava ispirato a Drake, un pezzo avvolgente e sfumato che mescolava trap e Detroit house. Il basso UK era un altro punto di riferimento, con eleganti interruzioni che ricordavano lo stile dei Disclosure. I brani più orecchiabili suonavano come B-side di SZA con un tocco dei Sugarcubes, la sua voce ancorava i beat con una purezza di tono che lasciava intravedere un potenziale commerciale reale.”
[SXSW Music Review: Cifika, Austin Chronicle, 2018]
Ci sono voluti altri due anni prima che CIFIKA pubblicasse il suo primo album completo, HANA, nel 2020. In questo progetto ambizioso, l’artista coreana esplora la condizione umana attraverso i quattro elementi – terra, acqua, fuoco e aria – mescolando melodie elettroniche e pop con bassi profondi e percussioni potenti. HANA si muove abilmente tra tracce di elettronica più commerciale e brani che sembrano perfetti per una colonna sonora di fantascienza, avvolgendo l’ascoltatore in un’atmosfera ipnotica e intensa grazie alla sua voce magnetica.
Estetica e design cyberpunk
Invece, nel 2023, è stato rilasciato il suo ultimo album ION. Prevalentemente strumentale e meno impattante rispetto ai lavori precedenti, ma ricco di sperimentazione. Tra i brani spicca Melody, il cui video è stato diretto da Jaewu Lee, già collaboratore di CIFIKA nella performance live “HydroVox” al Museo d’Arte Arko di Seoul. Il video riflette il tema della circolazione inevitabile tra il mondo digitale e quello reale, esplorando le emozioni che emergono in questa fusione di mondi.
La passione di CIFIKA per l’estetica e il design futuristico è uno dei tratti che più la distingue. Portando la sua visione unica, i set dal vivo e i video musicali diventano vere e proprie esperienze, che fondono musica e visione per trasportare il pubblico in un mondo digitale e ultramoderno, dove costumi elaborati e atmosfere cyberpunk danno vita a un’estetica fantascientifica.
Infatti, viene fatta leva sugli elementi innovativi di design digitale e costumistica per mostrare all’interno della scenografia i temi di trasformazione, tempo e circolazione senza fine. La ciclicità della materia viene rappresentata da elementi come perline di ghiaccio, un’arpa di ghiaccio e gocce d’acqua. Nelle immagini, CIFIKA passa attraverso stati fisici diversi – liquido, vapore e solido – e si trasforma infine in un “Point Cloud”, simbolo della fusione tra realtà e dimensione digitale. Il video si chiude con la dissoluzione in nuove perline di ghiaccio, segnalando una nuova fase per l’artista, pronta a ricominciare in un’altra dimensione.

Fresco di pubblicazione, troviamo il suo ultimo singolo If I Could Be. Dopo un anno dal precedente album, ci viene mostrato un nuovo lato di CIFIKA: questa è una ballad, quasi acustica, dove la chitarra accompagna la sua voce pungente. Elementi di elettronica condiscono il tutto, preparando una canzone sentimentale che ci permette di assistere e accogliere la vulnerabilità dell’artista.
Intrecciando i suoi mondi interiori con temi di trasformazione, circolazione e interazione tra realtà e digitale, CIFIKA continua a ridefinire la percezione degli artisti coreani a livello internazionale, portando la sua arte in una continua evoluzione che non smette mai di sorprendere.










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