
Chiunque conosca anche solo un po’ il mondo dell’hip hop non può non essersi imbattuto nella figura di DEAN. Nome d’arte di Kwon Hyuk, DEAN non è certo noto per la sua prolificità o la frequenza con cui rilascia nuovi brani. Tuttavia, per lui, è sempre stata la qualità a prevalere sulla quantità, e in questo DEAN è un esempio autentico.
Sin da bambino, DEAN ha avuto una passione innata per l’arte: tra dipinti e scrittura, ha sempre trovato canali per esprimere la propria creatività, approdando infine alla musica. La sua passione per l’hip hop ha origini lontane; in un’intervista, ha raccontato che già a 16 anni l’aspetto che più lo colpiva di questo genere era la schiettezza. In pochi minuti, gli artisti riuscivano a trasmettere messaggi profondi, emozioni sincere e forti, una trasparenza che lo ha subito conquistato.
La transizione dalla scrittura creativa a quella musicale è stata naturale per DEAN, che già da giovanissimo aveva un sogno: farsi un nome nella scena urban americana.
La filosofia ribelle di James… DEAN
Il nome “DEAN” è un omaggio all’attore James Dean, noto per la sua anima ribelle, che rappresenta il lato anticonformista e non convenzionale del giovane musicista. Il suo obiettivo è creare musica che si discosti dai soliti stereotipi dell’hip hop e dell’R&B coreano, con tracce che raccontino la sua identità, libera e creativa.
La sua filosofia artistica punta a evolversi continuamente, senza nostalgia per i lavori passati. Piuttosto, DEAN si concentra sul futuro, sfidando i limiti della sua comfort zone e dedicando il tempo necessario per produrre musica che parli di sé.
In questo, la sua figura ricorda proprio quella dell’attore James Dean: circondato da un’aura misteriosa e affascinante, ma mosso dal desiderio di essere onesto e diretto nei suoi testi. La sua è un’energia unica, che rende la sua arte incredibilmente attraente. DEAN sfida le regole del mercato musicale coreano, restando sempre con i piedi per terra, fedele alla sua visione e senza preoccuparsi troppo delle mode del momento. Con una carriera che in quasi dieci anni ha prodotto un solo album e 27 singoli, DEAN rappresenta l’esempio perfetto di un artista che, rimanendo autentico, ha trovato il suo spazio anche fuori dalla Corea.

La Deanfluenza e le diverse collaborazioni
A soli 16 anni, si è cimentato nella sua prima collaborazione musicale con il rapper coreano Keith Ape, un altro talento emergente, dando vita a una delle sue prime tracce. Di fatti, il talento di DEAN non passa inosservato e viene presto notato dai fondatori della Joombas Music Group di Los Angeles, Shin Kyuk e Sen Hamilton, produttori con esperienze internazionali che avevano lavorato persino a una delle hit di Justin Bieber, One Less Lonely Girl. È in questa fase iniziale del suo percorso che DEAN adotta anche il nome “Deanfluenza” per rappresentare il suo lato da produttore: un “virus” creativo che si diffonde nei brani e tra i vari artisti, creando un marchio di autenticità e innovazione musicale.
Tra il 2013 e il 2016, DEAN inizia a scrivere brani per importanti gruppi come EXO, per cui crea le canzoni Black Pearl e Unfair, e VIXX, per cui firma Voodoo Doll. Le sue collaborazioni non si fermano qui: lavora anche con Lee Hi nell’album Seoulite e con Heize nel suo omonimo progetto del 2016. Con quest’ultima, in particolare, riesce a creare un lavoro innovativo, contribuendo a dare forma alla sua identità musicale in crescita.
La sua scelta di firmare per una casa discografica americana riflette la volontà di costruirsi una carriera internazionale, superando i confini della Corea del Sud. Mentre si fa conoscere come produttore, DEAN continua a far crescere la sua carriera parallela come artista solista, collaborando con grandi nomi della scena musicale statunitense. Nel 2015, quando ancora il discorso sulla musica coreana in occidente era molto stereotipato e PSY e pochi gruppi eletti erano gli unici artisti conosciuti, DEAN ottiene collaborazioni con Anderson .Paak per Put My Hands on You, con Mila J per Here and Now, e con Eric Bellinger per I’m Not Sorry. Questi featuring segnarono l’inizio della sua conquista di una platea internazionale.
I diversi legami stretti durante gli anni lo hanno portato a far parte della crew Fanxy Child, composta dagli artisti Zico, Crush, Penomeco, Stay Tuned e Millic, quest’ultimo suo amico di lunga data e con il quale ha fondato un ulteriore collettivo, il noto CLUBESK*IMO. Ad oggi non più attivo, era nato per portare in Corea del Sud una ventata di novità nel panorama urban e hip hop. Oltre i due creatori, i membri erano i principali nomi della scena: Crush, il duo OFFONOFF/Colde, Punchnello, 2xxx!, Rad Museum, Miso, Jusén e Chekparren.
E infine, il salto di qualità: la fondazione della sua etichetta discografica you.will.knovv nel 2017, che al momento vede gli artisti 2xxx, Rad Museum, Tabber, Miso, e precedentemente, anche Mokyo e Marldn. E’ impossibile non menzionare le collaborazioni degli anni più recenti fatte con gli artisti dell’etichetta, in particolare Tabber, con il quale sta lasciando il segno nell’industria Hip-Hop e R&B coreana.
Partendo dalla fine: l’album 130 Mood: TRBL

DEAN si distingue per un’estetica musicale e visiva che costruisce, con ogni brano, una sensazione di nostalgia avvolgente e un’atmosfera intensa. Nel suo primo album 130 Mood: TRBL (2016), questi elementi si combinano per dare vita a un’opera che unisce l’R&B anni Novanta, il funk e il jazz old-school. Oltre alla musica, DEAN infonde riferimenti al cinema e alla cultura pop americana, visibili nei suoi video musicali, che aggiungono profondità e unicità al suo stile.
Il brano Bonnie & Clyde incarna in pieno questa estetica. Qui DEAN reinterpreta la storia tragica della celebre coppia di fuorilegge, ambientandola in un’atmosfera che richiama gli anni Ottanta. Nel video, dettagli come le videocassette VHS e la tecnologia d’epoca rafforzano questo senso di ritorno al passato.
Il sound di 130 Mood: TRBL riflette l’approccio di DEAN al cinema, che ama “ascoltare” più che guardare. Le tracce dell’album sono concepite per raccontare una storia in grado di stimolare la fantasia dell’ascoltatore: effetti sonori come sirene, toni di chiamata, registratori, rumore di passi, e persino il suo respiro sono inseriti con attenzione per dipingere scene precise nella mente. La trama sonora che ne emerge descrive l’evoluzione di un amore, vissuto fino alla sua dolorosa conclusione.
La struttura dell’EP è a sua volta fuori dagli schemi: si apre con una traccia finale, And You?, e prosegue raccontando la storia a ritroso, dall’epilogo al momento in cui sboccia l’amore. “L’idea di partire con un finale mi è venuta perché amo guardare le cose a testa in giù,” racconta DEAN per la rivista Rolling Stone India.
Questa inclinazione per i concetti profondi e i riferimenti visivi si ritrova anche in lavori successivi, come il singolo Limbo (2017), che si ispira a temi tratti da Inception, il capolavoro di Christopher Nolan. DEAN spiega di aver usato suoni insoliti per catturare l’esperienza del “limbo”, inteso come il passaggio tra realtà e sogno, e creare così un’immersione sensoriale unica.
Una delle tracce più conosciute di DEAN, Instagram (2017), è diventata un vero e proprio inno generazionale, che rappresenta forse il punto di contatto più forte tra l’artista e il pubblico globale, anche al di fuori della cerchia dei fan di nicchia. Con una melodia iniziale semplice di chitarra che si trasforma in una traccia R&B e soul coinvolgente, la solitudine di chi si perde scorrendo il feed di Instagram a notte fonda, confrontandosi con le immagini idealizzate delle vite altrui e, in questo caso particolare, anche della ex-ragazza del cantate. I versi parlano a chiunque si sia mai sentito alienato di fronte alla vetrina ideale dei social. DEAN cattura perfettamente questo senso di distacco:
“Lonely, lonely, so lonely
Are things always this hard?
No way, no way, in this feed
People are living in a different world from me.”
DEAN è uno di quegli artisti che sfidano costantemente le convenzioni, preferendo l’autenticità e la qualità alla frenesia delle pubblicazioni. Con il suo sound unico, che intreccia influenze dell’R&B, dell’hip hop e della cultura pop, e attraverso l’alter ego Deanfluenza, ha lasciato il suo marchio nella scena musicale globale, diventando un punto di riferimento tanto per la musica coreana quanto per quella internazionale.
Misterioso, riflessivo e sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, DEAN non teme di esplorare temi personali e complessi. È un artista che non ha bisogno di conformarsi per conquistare; la sua forza sta proprio nella sua capacità di esprimere emozioni profonde e nel suo approccio attento alla creazione musicale.
Con un percorso che preferisce la qualità alla quantità e uno stile che attrae senza compromessi, DEAN continua a ispirare e a ridefinire cosa significhi essere un’artista autentico nell’era moderna.











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