Zadie Xa è un’artista coreano-canadese con base a Londra, il cui lavoro esplora le identità diasporiche e i legami familiari attraverso un approccio interdisciplinare che combina installazioni immersive, pittura, scultura, tessili, suoni e performance. La sua pratica artistica è profondamente radicata nel patrimonio culturale coreano, che rielabora attraverso il folklore e la mitologia per recuperare narrazioni represse dal colonialismo. Un aspetto centrale della sua ricerca riguarda le tradizioni guidate dalle donne, in particolare lo sciamanesimo coreano.

Lo Sciamanesimo come Pratica Femminista e Anti-Coloniale

L’infanzia di Xa in Canada è stata segnata da un contatto limitato con la cultura coreana, circoscritto ai racconti che la madre le leggeva prima di dormire. Proprio nei protagonisti di queste favole, Xa trova le sue muse: le storie tradizionali usano spesso gli animali per trasmettere insegnamenti morali, e così anche l’artista li pone al centro delle proprie opere, trasformandoli in metafore della condizione umana.

Zadie Xa & Benito Mayor Vallejo, House gods: animal guides: Horangi (tiger), 2022

Tuttavia, ciò che l’ha sempre affascinata è la dimensione ritualistica e mistica della mitologia coreana, che ha meglio approfondito in età più adulta.

Solo verso i trent’anni si è infatti davvero imbattuta nello sciamanesimo, una pratica spirituale prevalentemente femminile che sfida le rigide norme di genere della società neoconfuciana.

Il film Iodo (1977) di Kim Ki-young, ambientato su un’isola governata da donne, è stato una rivelazione: Xa ha visto rappresentata per la prima volta una società matriarcale alternativa, lontana dai rigidi archetipi femminili confuciani.

Così, la sua ricerca sullo sciamanesimo è cominciata.

Presto scopre che, storicamente, le sciamane coreane erano considerate custodi di conoscenza, ma al contempo marginalizzate per la loro natura trasgressiva. Questa figura liminale, che esiste tra il visibile e l’invisibile, ha suscitato in Xa un forte senso di appartenenza: come le sciamane, anche gli artisti di ogni epoca seguono la propria vocazione e il desiderio di diffondere conoscenza e cultura, dimostrando grande resilienza di fronte a persecuzione e oppressione. Tra loro esiste un riconoscimento reciproco. Per Xa, lo sciamanesimo diventa quindi una potente metafora delle voci che emergono dai margini della società.

″Grandmother Mountain″ (2023) by Zadie Xa [SPACE K SEOUL]

La ricerca artistica di Xa sullo sciamanesimo si intreccia con l’esplorazione della figura della nonna, anch’essa archetipo di donna forte, attraverso la quale l’artista continua a indagare il proprio legame con la sua terra d’origine. Xa racconta che, all’inizio della sua carriera, il desiderio di riscrivere e colmare le lacune della sua storia personale l’ha portata a sovrapporre l’immagine della sciamana a quella della nonna materna, che non ha mai conosciuto: «La sciamana è una nonna, ed è me», afferma. Per questo motivo, le sue opere hanno spesso come protagoniste donne anziane, in vesti di sciamane.

Zadie Xa, Sea Crone, 2023, Oil on canvas, 100 x 70 cm (39.37 x 27.56 in)
″Future Selves″ (2023) by Zadie Xa [SPACE K SEOUL]

Identità Diasporiche e la Metafora del Patchwork

Un altro elemento chiave del lavoro di Xa è il concetto di identità diasporica, che esplora attraverso la metafora del patchwork.

L’artista si ispira al bojagi, il tradizionale tessuto da imballaggio coreano realizzato con scampoli di stoffa avanzata. Alcune delle sue opere sono incorniciate da patchwork simili a bojagi, un omaggio all’artigianato femminile e alla capacità di trasformare materiali di scarto in oggetti di valore.

Ancestor Work: Re-remember / Black Water Tiger, 2022 Acrylic on machine sewn and hand stitched linen, denim and hemlock wood 165 x 175 cm / 65 x 68 7/8 in

Questo approccio si estende alla costruzione dell’identità: Xa vede l’ibridazione come un processo di assemblaggio di elementi disparati per creare nuove narrazioni. Crescendo a Vancouver come coreana, navigare tra identità multiple è diventato per lei una seconda natura.

L’arte del patchwork diventa così una metafora visiva di questa complessità culturale, un modo per trascrivere e reinterpretare frammenti di storia e appartenenza.

dalla mostra di Zadie Xa House Gods, Animal Guides and Five Ways 2 Forgiveness
Installation view of Hernan Bas and Zadie Xa, House Spirits, 2022 at Jessica Silverman, San Francisco. Photography by Glen Cheriton, Impart Photography.

Conclusione

Zadie Xa ridefinisce il rapporto tra arte, identità e memoria storica, dando voce a narrazioni marginalizzate e riscrivendo storie dimenticate. Attraverso il suo lavoro, lo sciamanesimo emerge come uno strumento di empowerment femminile, mentre l’arte diventa un mezzo per riconnettersi con il passato e immaginare nuovi futuri possibili. In questo modo, Xa crea spazi di resistenza e di trasformazione, in cui la memoria personale e collettiva si intrecciano per dar vita a una visione artistica potente e radicale.

fonti:


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