Ruby è l’album full lenght di debutto solista della cantante e rapper sudcoreana Jennie, rilasciato il 7 marzo 2025 sotto la sua etichetta Odd Atelier e Columbia Records. Dopo la conclusione del Born Pink World Tour delle Blackpink nel settembre 2023, Jennie ha fondato la sua etichetta indipendente, Odd Atelier, nel novembre dello stesso anno, iniziando a lavorare all’album nei primi mesi del 2024. Ha registrato la maggior parte del progetto a Los Angeles, collaborando con produttori e scrittori per trovare il suo sound distintivo. Jennie descrive l’album come un mix di generi, in cui sperimenta diverse tecniche vocali, dal rap al canto, con l’obiettivo di ispirare le giovani donne a comprendere e difendere la propria identità.
Questo progetto segna la sua prima uscita solista dopo aver lasciato YG Entertainment e Interscope Records nel 2023. L’album comprende quindici tracce e vanta collaborazioni con artisti internazionali di grande rilevanza, come Childish Gambino, Doechii, Dominic Fike, FKJ, Dua Lipa e Kali Uchis.

Jennie Ruby Jane
L’album si apre con Intro: JANE with FKJ, scritto a quattro mani proprio da Jennie e il musicista francese FKJ, French Kiwi Juice (Vincent Fenton), non nuovo al mondo musicale coreano, che negli scorsi mesi ha rilasciato un brano in collaborazione con l’artista DEAN. Questa intro, che ci prepara all’ascolto dell’album, è una ballad lo-fi intima, scherzosa e malinconica, sentimenti ricorrenti all’interno del progetto. Delinea l’atmosfera dell’album, senza però anticipare l’esperienza che l’ascoltatore vivrà.
La seconda traccia, infatti, è l’opposto di una ballad: like JENNIE si potrebbe definire il brano portante dell’album. Con il verso “Ha-ha, c’mon it gon’ be fuckin’ hard” iniziale, l’ascoltatore si trova di fronte ad una Jennie determinata e sicura di sè. Jennie non si nasconde più, non è qui per giocare, è qui per fare musica, sperimentare, provare nuovi sound e mostrare ciò che è in grado di creare. Prodotta da Diplo e scritta insieme a Zico, like JENNIE è un brano veloce e ritmico, con una batteria e synths incalzanti. È l’unica canzone dell’album, scritto in inglese, che vede un verso in lingua coreana e con il quale celebra la sua rinascita artistica e il suo desiderio di affermarsi senza compromessi.
얼말 줘도 못해 서커스짓 (No matter how much you give me, I can’t do circus)
포징한번에 만들어 mosh pit (Make a pose in one go, mosh pit)
They can’t deal with me ‘cause I’m priceless
여러 셀럽들 속에 내 DNA (My DNA in so many celebrities)
Get, get outta my way
바비가 처키가 되기 전에 (Before Barbie becomes Chucky)
Il viaggio all’interno dell’universo Ruby continua, e, con start a war, l’atmosfera cambia di nuovo: ci troviamo all’ascolto di un brano R&B caratterizzato da una chitarra elettrica che conferisce profondità e intensità emotiva. Il testo affronta il tema della protezione estrema verso le persone che si amano, esplorando i forti sentimenti che si provano quando si desidera vedere le persone care al sicuro. Sebbene la traccia sia carica a livello di espressione emotiva, la ripetizione melodica smorza questa intensità, rendendola ripetitiva.
La prima collaborazione dell’album, Handlebars, vede la partecipazione di Dua Lipa. Il brano riprende lo stile della popstar britannica, con sonorità retrò e nostalgiche e sembra quasi di star ascoltando un album di Dua Lipa da quanto la canzone sia perfetta per lei. La produzione minimalista e la linea vocale seducente rendono la traccia immediatamente riconoscibile, ma al contempo, risulta una delle meno distintive all’interno dell’album.
Dem Jointz è uno dei più importanti produttori della scena rap americana che ha lavorato con artisti del calibro di Eminem, Kanye West, Rihanna, Anderson. Paak, Dr. Dre, Christina Aguilera e tanti altri. Da qualche anno a questa parte è riuscito a ritagliarsi uno spazio anche all’interno dell’industria coreana, producendo per gruppi come Shinee, l’universo NCT, EXO, BTS, J-Hope, aespa, Itzy, TXT e altri. Non poteva mancare in Ruby, dove troviamo la sua penna in ben tre brani: with the IE (way up), ExtraL, Filter.
La prima è una traccia hip-hop dal sapore old school e presenta una Jennie sicura e decisa. Il beat è energico e le liriche dirette, con un flow che mette in mostra la versatilità dell’artista. La produzione sofisticata e le influenze del rap americano rendono il brano particolarmente incisivo.
ExtraL, invece, porta avanti il messaggio dell’empowerment femminile, tema centrale dell’intero progetto Ruby. Il brano celebra la forza, la sicurezza e l’indipendenza delle donne. La collaborazione con Doechii, la Swamp Princess di Top Dawg Entertainment, aggiunge grande carisma e intensità al pezzo. Con il suo stile unico e il suo flow energico, è proprio Doechii a dare alla traccia un’energia magnetica e coinvolgente. In questo brano si incontrano due mondi opposti: da un lato, la delicatezza di Jennie e la sua estetica raffinata, a cui siamo abituati; dall’altro, la presenza incisiva e tagliente di Doechii, che si fa sentire sia a livello vocale che visivo. Doechii traina Jennie nel suo flow, spingendola ad uscire dalla sua comfort zone, senza però oscurarla. Anzi, le due energie si complimentano e il risultato è una fusione esplosiva di stili, che rende ExtraL un brano dal forte impatto.
Il primo singolo estratto, Mantra, è stato rilasciato l’11 ottobre 2024, ottenendo successo commerciale e raggiungendo la top five della Billboard Global 200 e della Circle Digital Chart in Corea del Sud. Un brano sull’empowerment femminile e un incitamento al fare dell’amor proprio e della sicurezza in se stessi un mantra. Probabilmente, l’unica canzone dell’album che, a livello sonoro, la lega alle sue origini di membro delle Blackpink.
Love Hangover, featuring il cantate Dominic Fike e rilasciato il 31 gennaio 2025, è un brano pop-ballad il cui punto forte è il ritornello impossibile da non canticchiare e supportato da contrasti ritmici posizionati durante la canzone, trasponendo in suono i sentimenti della cantante, ovvero l’impossibilità di lasciare andare una persona, tornando costantemente da lei, nonostante ci si era ripromessi di rompere questo circolo vizioso.
Riscoprirsi e farsi valere
Il tema centrale di Ruby è la riscoperta di sé e la forza interiore necessaria per riconquistare la propria identità. Jennie ha dedicato molto tempo a questo progetto, utilizzandolo come mezzo per esprimere la propria crescita personale e artistica. Un esempio emblematico di questa narrazione è F.T.S., un brano dal sound oscuro e avvolgente in cui l’artista affronta il peso delle critiche e la necessità di prendere in mano la propria storia. Con un testo diretto e una produzione intensa, Jennie trasmette un senso di ribellione e determinazione, invitando l’ascoltatore a “cambiare il registro” e riscrivere il proprio percorso.
Questo messaggio si sviluppa ulteriormente in Filter, una traccia introspettiva che si apre con un arrangiamento delicato per poi crescere in intensità. Il brano esplora il desiderio di liberarsi da ogni maschera e mostrare la propria essenza senza compromessi. La costruzione musicale accompagna perfettamente la tematica, con una progressione sonora che riflette il processo di accettazione e affermazione di sé.
Attraverso l’alternanza di brani che raccontano il tormento di emozioni complicate dovute a dinamiche di relazione complesse e canzoni che inneggiano alla libertà di essere sé stessi senza filtri, Jennie trasmette un messaggio potente di autodeterminazione. Ruby è una dichiarazione di indipendenza e autenticità, un invito a riconquistare il proprio spazio, la propria voce e il proprio valore.
Le collaborazioni: un’arma a doppio taglio
Grazie alle collaborazioni con artisti di fama mondiale, Jennie si presenta a un pubblico internazionale, distaccandosi dall’etichetta del K-pop e dell’intrattenimento coreano. La scelta di coinvolgere nomi di spicco della scena musicale e rap americana è una mossa strategica che le garantisce visibilità e ascolti, quasi come “giocare sporco”. Tuttavia, non è una decisione da sottovalutare: la qualità della produzione è indiscutibile e il progetto la inserisce a pieno titolo nel panorama globale. Con Ruby, Jennie si mostra come un’artista solista indipendente, prendendo le distanze dall’immagine costruita con le Blackpink e affermando la propria individualità.
Come già accennato per la collaborazione con Dua Lipa, anche le altre tracce condivise con artisti ospiti sembrano cucite su misura per loro. Questo crea un risultato coeso, in cui gli artisti si valorizzano a vicenda, e Jennie riesce a integrarli nel proprio mondo senza scomparire.
Tuttavia, qui emerge l’arma a doppio taglio: se da un lato la sua capacità di adattamento è indiscutibile, dall’altro il rischio è che il suo tratto distintivo passi in secondo piano, lasciando in sospeso la domanda su quale sia la sua vera identità artistica.
L’intento di Ruby è chiaro: esplorare generi e sonorità che non aveva avuto modo di approfondire nei suoi lavori precedenti. Una missione in cui riesce con grandi risultati, mostrando ai fan e agli ascoltatori la grande versatilità e le sue abilità artistiche, che aspettavano solo la giusta opportunità e il giusto outlet per essere tirate fuori.
Eppure, alla fine dell’ascolto, dopo tutte queste collaborazioni, una domanda rimane: chi è davvero Jennie come artista solista? Qual è la sua personalità, visto l’abilità camaleontica di adattarsi a quelle dei colleghi?
Ma, questo, è solo l’inizio del suo nuovo percorso e avrà modo, in futuro, di mostrarci ulterioremente se stessa attraverso la sua arte.
Per promuovere l’album, Jennie terrà una serie di spettacoli intimi denominati The Ruby Experience in tre città tra il 6 e il 15 marzo 2025. Inoltre, si esibirà al Coachella Valley Music and Arts Festival il 13 e 20 aprile 2025. Una versione dell’album, nota come Jennie Only Audio, sarà disponibile senza le collaborazioni degli artisti ospiti.











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