Aurélien Cotentin, noto al grande pubblico come Orelsan, è oggi molto più di un semplice rapper: è una delle figure più influenti della scena musicale francese contemporanea. Dal debutto nel 2009 con Perdu d’avance, ha costruito un linguaggio artistico personale, capace di unire introspezione, racconto generazionale e una forte dimensione visiva.
Il suo quinto album in studio, La Fuite En Avant, pubblicato il 7 novembre, si presenta come un lavoro intenso e profondamente autobiografico. Prodotto insieme ai collaboratori di lunga data Phazz, Eddie Purple e Skread (vincitore di un Grammy), il progetto si sviluppa su 17 tracce e affronta temi cruciali come l’amicizia, il burnout, le relazioni, la gravidanza e la paternità. L’album amplia e approfondisce la narrazione introdotta dal film collegato al progetto, Yoroï (diretto da David Tomaszewski), creando un universo in cui musica e immagini dialogano costantemente.

La collaborazione con il gruppo FIFTY FIFTY
All’interno di La Fuite En Avant trova spazio anche una collaborazione internazionale con le FIFTY FIFTY, gruppo sudcoreano diventato globale grazie a “Cupid – Twin Version”, brano che ha superato i 900 milioni di stream, affermandosi come una delle canzoni K-pop femminili più ascoltate su Spotify.
Orelsan ha raccontato come l’incontro artistico sia nato in modo quasi casuale: mentre ascoltava ripetutamente “Pookie”, appena pubblicata dalle FIFTY FIFTY, il suo team era alla ricerca di una voce per una scena specifica del film. Quando Sony Music ha proposto il nome del gruppo, la coincidenza è sembrata immediatamente un segno.

L’entusiasmo è stato condiviso anche dalle FIFTY FIFTY, che hanno descritto la collaborazione come un’esperienza profondamente stimolante. La collaborazione tra Orelsan e le FIFTY FIFTY rappresenta un incontro raro tra due scene musicali apparentemente distanti, ma unite da una forte attenzione alla narrazione e all’emotività.
L’ingresso delle FIFTY FIFTY nel progetto aggiunge una dimensione nuova al racconto di Orelsan: le loro voci, eteree e cariche di sensibilità pop, contrastano e allo stesso tempo completano il tono introspettivo e cinematografico del rapper francese. Il risultato è un dialogo sonoro che supera le barriere linguistiche, in cui rap europeo e K-pop non si sovrappongono, ma si fondono in modo naturale.
Per le FIFTY FIFTY, la collaborazione segna un momento di apertura verso un immaginario diverso dal K-pop tradizionale, permettendo al gruppo di sperimentare nuove sfumature espressive e di inserirsi in un contesto narrativo più cupo e cinematografico. Un crossover che non punta all’effetto sorpresa, ma alla costruzione di un linguaggio comune.
Del resto, Orelsan non si limita alla musica. Artista poliedrico, è anche attore e regista. Nel film Yoroï, la storia mescola avventura, mistero e fantasy. Aurélien, interpretato da Orelsan, è un musicista esausto dopo una lunga tournée, che si trasferisce in Giappone con la moglie Nanako, incinta del loro primo figlio. Quello che sembra un rifugio di pace si trasforma rapidamente in un incubo soprannaturale quando l’uomo scopre un’antica armatura nascosta in un pozzo, aprendo le porte a un mondo popolato dagli Yōkai della mitologia giapponese.
Un progetto che conferma come la creatività di Orelsan vada ben oltre il rap, intrecciando musica, cinema e immaginario visivo in un’unica visione coerente.











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